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SEMPLIFICAZIONE E DIGITALIZZAZIONE, ECCO L’APPELLO DEI RICICLATORI

Carta, plastica e metalli. 45.000 lavoratori e 4000 impianti sparsi su tutto il territorio nazionale. Stiamo parlando del cuore pulsante dell’economia circolare. Le imprese, le associazioni di categoria, uomini e donne che ogni giorno lavorano nel settore della produzione di materia prima seconda. Senza di loro ciò di cui ci liberiamo non potrebbe avere una nuova vita. 

Complice la crisi sanitaria ed economica, Assorima, Unirimap, Assofermet , le principali associazioni di categoria nei settori della raccolta, recupero, riciclo e commercio di carta, plastica e metalli ferrosi e non, hanno lanciato un appello a istituzioni, cittadini e a tutti coloro che hanno a cuore lo sviluppo sostenibile  del Paese in un periodo buio come q uello che stiamo attraversando sottoscrivendo il “Manifesto delle Associazioni del riciclo a sostegno dell’Economia Circolare”.

Ma quali sono i punti principali del documento?

Innanzitutto semplificazione è la parola d’ordina, normativa e amministrativa sia a livello nazionale che a livello regionale oltre all’introduzione di norme di fiscalità ambientale diretta o indiretta con misure che premiano i consumi sostenibili.

Incentivare gli investimenti in innovazione tecnologica in ambito impiantistico e nel trattamento degli scarti di lavorazione non riciclabili. Promuovere la competitività sui mercati nazionale e internazionali. Incoraggiare gli acquisti verdi, incentivare i mercati di sbocco delle materie prime seconde e introdurre apposite quote minime per l’inclusione di materiale derivante dalle attività di riciclo nei nuovi beni.

In sostanza, si tratta principalmente di interventi normativi per creare le condizioni strutturali che permettano la concreta attuazione dei principi dell’Economia Circolare.

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