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Ora in onda: 01:36:20 - RIFIUTI, BRAGA: "CRITICITÀ CREANO TERRENO PERMEABILE AGLI ILLECITI"
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IL FUTURO DEI CONSORZI ALL'ALBA DELL'ECONOMIA CIRCOLARE

Una delle sfide prossime del Ministero per l’Ambiente, è quella di anticipare il recepimento del pacchetto di norme europee sull’economia circolare e organizzare un discorso normativo organico rispetto alla stato di salute dei consorzi in Italia. E’ stato questo l’argomento al centro degli Stati Generali dei Consorzi, evento promosso dal MATTM e che si è svolto ieri presso l’aula magna delle università degli studi Roma Tre.

All’incontro non poteva mancare Ispra che in questi anni ha svolto un attento lavoro di analisi e monitoraggio per capire in quale direzione stesse andando un mercato nato 20 anni fa e che è in continua evoluzione. Un momento di confronto importante anche per la imprese che lavorano nel settore e rappresentate da Fise Assoambiente.

All’incontro erano presenti, magistratura, componenti della Commissione Ecomafie che proprio sul tema dei consorzi ha lavorato producendo una lunga relazione. A sintetizzarne i contenuti c’era l’onorevole Chiara Braga che ha ribadito l’importanza di tener conto di un mercato che cambia e che chiede cambiamenti. Cambiamenti che non necessariamente vanno considerati negativi come qualcuno teme.

Grande assente alla mattinata di lavori, il Conai. Mentre erano presenti i rappresentanti di quasi tutti gli altri consorzi di filiera che sembrano cogliere con ottimismo la volontà di avviare una fase di adeguamento alla nuova normativa sui rifiuti che prevede maggiore concorrenza e meno monopoli.

A fine mattinata si è svolta un’esercitazione animata dal rifiutologo Roberto Cavallo che ha guidato una discussione tra associazioni di categoria, confederazioni e rappresentanti dei consorzi, con la collaborazione della cooperativa erica. L’obiettivo è stato quello di raccogliere proposte, idee e contributi, anche attraverso un questionario, che saranno discussi tra due mesi. Data del prossimo appuntamento degli stati generali dei consorzi durante il quale si spera l’Italia abbia fatto un salto in avanti verso il recepimento della normativa europea e in particolare, rispetto al concetto di responsabilità estesa del produttore che è il punto di partenza del cambiamento auspicato.

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