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CLIMA, PARLAMENTO UE: “TAGLIO EMISSIONI DEL 60% ENTRO IL 2030”

Il Parlamento Europeo, in seduta plenaria, ha votato per un obiettivo di riduzione delle emissioni del 5% in più rispetto a quanto proposto dalla Commissione europea, che aveva fissato il target al 55%. Attualmente, l’obiettivo di riduzione delle emissioni nell’Unione per il 2030 è del 40% rispetto al 1990. Il voto del Parlamento rappresenta un forte segnale verso l’obiettivo ultimo: fare in modo che i Paesi dell’Unione diventino climaticamente neutri entro il 2050. Con 392 voti favorevoli, 161 contrari e 142 astensioni, il Parlamento ha adottato il suo mandato negoziale sul clima. Una vittoria per dell’eurodeputata S&D, Jytte Guteland, che ha diretto il Rapporto sulla nuova legge sul clima dell’Unione.

“Ora ho il compito di negoziare con il Consiglio e la Commissione europea”, comunica la deputata attraverso i social network. La nuova legge sul Clima, una volta in vigore, sarà vincolante per gli Stati membri al fine di raggiungere l’ambito traguardo delle emissioni zero nel 2050. Un obiettivo ambizioso che non sarà di facile realizzazione per alcuni degli stati membri. Nel frattempo, la palla passa all’altro ramo legislativo del Parlamento, il Consiglio dell’Unione Europea. Successivamente saranno avviati i negoziati con i Paesi membri. I deputati hanno anche richiesto che la Commissione, la quale, entro il 31 maggio 2023 dovrà presentare una tabella di marcia per il raggiungimento della neutralità, proponga anche un obiettivo intermedio per il 2040.

Gli eurodeputati hanno proposto anche l’istituzione di un Consiglio europeo per i cambiamenti climatici che valuti i progressi compiuti e hanno richiesto agli Stati membri l’eliminazione graduale delle sovvenzioni, dirette e indirette, ai combustibili fossili entro il 31 dicembre 2025.

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