Guarda la TV
Ora in onda: 11:24:22 - RIFIUTI, PRIMI PASSI VERSO UNA NUOVA TRACCIABILITÀ - TG 10/01/2019
A seguire: 11:49:32 - AL VIA REMTECH EXPO 2018 - TG 20/09/2018

BAGNOLI, L’ANNO DELLA BONIFICA: «ANCORA AMIANTO SOTTO LA SUPERFICIE DELL’EX AREA ETERNIT»

Lo hanno chiamato “l’anno delle bonifiche”. Per il Sin di Bagnoli si aprirà un radioso futuro. Questo stando alle parole del ministro per la Coesione Territoriale e il Mezzogiorno Claudio De Vincenti che stamattina, insieme al commissario straordinario per Bagnoli Salvo Nastasi, l’amministratore delegato di Invitalia Domenico Arcuri, il sindaco di Napoli e il governatore della Campania, durante la cabina di regia alla prefettura di Napoli ha analizzato i risultati delle analisi sui livelli di inquinamento.

 

Dopo la validazione delle caratterizzazioni sui terreni dell’area, cioè dopo aver esaminato i livelli esatti di inquinamento dei terreni, adesso si potrà procedere ad aggiudicare gli appalti per l’analisi di rischio. A gennaio partirà l’attività di analisi di rischio sui terreni dell’ex area Italsider la cui gara è stata già effettuata e aggiudicata da Invitalia, mentre si dovrà procedere alla gara per l’affidamento dei lavori di bonifica integrale dall’amianto dell’area ex Eternit.

 

«Quest’anno abbiamo rimosso i cosiddetti big bags – dichiara Domenico Arcuri, amministratore delegato di Invitalia – dopo tanti anni è molto triste dirlo: si tratta dell’amianto che era sopra il terreno. Questa operazione è stata tempestivamente e necessariamente fatta. Il sin di Bagnoli ha invece sotto la superficie quantità ancora consistenti in 120 mila mq di amianto. Abbiamo fatto l’analisi di rischio quest’anno e il prossimo sarà l’anno in cui almeno inizieranno le bonifiche dell’area ex Eternit».

 

Va specificato che la superficie di intervento è pari a 126mila mq con una profondità media di rimozione di 2 metri, mentre il tempo stimato di realizzazione dell’intervento è di 465 giorni. De Vincenti spiega anche che con Invitalia si procederà al bando di gara per la bonifica di tutto il resto dell’area, in particolare delle 4 macrozone in cui è stata suddivisa con la rimozione della colmata, la bonifica dei sedimenti marini e delle due aree di terra con bonifiche chimico fisiche e biologiche.

 

La partita giocata a Bagnoli è quindi un fatto storico, per la città e per il Paese che assisteranno, stando alle parole dei partecipanti al tavolo istituzionale, a un evento storico: la più grande opera di bonifica mai effettuata in Italia e in Europa.

Condividi: