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BAGNOLI, AL VIA LE BONIFICHE. FLORES: "NEL MIRINO EX ETERNIT E CEMENTIR"

Duecentocinquanta ettari, quattro ex stabilimenti industriali, un arenile lungo circa due chilometri in una delle zone più suggestive e al tempo stesso contaminate del Paese. Si tratta del Sito d’interesse nazionale Bagnoli-Coroglio che è stato il tema al centro del talk show “Rifiuti&Territorio” organizzato da Ricicla.tv in collaborazione con il Roma e OttoChannel. Tre sono stati gli ospiti eccezione che, in un modo o nell'altro, hanno a cuore il futuro del quartiere. La senatrice Paola Nugnes, architetto del paesaggio ma soprattutto cittadina flegrea che a Bagnoli è cresciuta e si è formata politicamente. Poi il commissario Francesco Floro Flores, tenace imprenditore che ha definito questo suo incarico come “la madre di tutte le battaglie”. Infine, Patrizio Rispo, conosciuto come Raffaele Giordano, attore dell’amatissima fiction Rai “Un Posto al Sole” che ha scelto di vivere nella sua amata Bagnoli.

LA BONIFICA. «Quali sono gli ambienti che si possono “aggredire” domani? Uno è l’ex area Eternit, poiché non è sotto sequestro e dunque stiamo già impostando con Invitalia la gara d’appalto per la bonifica. Ci auguriamo che nel primo semestre di quest’anno possano incominciare i lavori. Un altro tema aperto è il contenzioso con Caltagirone Cementir. Anche quella è un’area dissequestrata e, se riuscissimo ad arrivare a una conclusione positiva per la città, potremmo iniziare i lavori già da domani. Si tratta di due vaste porzioni di territorio su cui si può iniziare già a operare». Queste sono le parole del commissario di Bagnoli Francesco Floro Flores che rassicura i cittadini e quanti hanno a cuore le sorti del quartiere: a settembre 2019 si potranno iniziare a lavorare concretamente alla bonifica di due vaste aree. Si dice ottimista il Commissario sicuro che l’impegno e la disponibilità di tutti gli attori coinvolti possa portare a risultati soddisfacenti. «La prima cosa da comprendere - continua Flores - è che senza Praru (Piano di Risanamento Ambientale e Rigenerazione Urbana, ndr) e Vas (Valutazione Ambientale Strategica, ndr) non si va da nessuna parte. Finalmente, però, siamo alla conclusione dell’iter e ci auguriamo che da qui a qualche settimana la Vas diventi decreto». Una boccata d’aria fresca, dunque, perché solo in questo modo si può decidere di agire dato che ci saranno i parametri per andare a definire come può essere realizzata la bonifica.

Dunque, come Bagnoli potrà cambiare in termini concreti? Anche su questo il Commissario è ottimista e, per quanto riguarda i progetti da mandare avanti durante il triennio del suo mandato, ha deciso di puntare sulla ricerca e sulla balneabilità. «Napoli non ha bisogno solo di università e di studi ma se riuscissimo a legare ai poli universitari anche delle attività preindustriali legate alla ricerca sarebbe un’ottimo investimento su Bagnoli. L’altro tema è quello di andare a liberare la spiaggia».
Un sogno condiviso da molti cittadini napoletani che da decenni sperano di poter usufruire del litorale flegreo. «Credo sia la cosa più bella e importante che si possa realizzare.- ha continuato il Commissario - Io sono ottimista, credo si possa vedere qualcosa nel più breve tempo possibile».

LE PERPLESSITA’. A fare da contraltare all'ottimismo del Commissario, però, c’è lo scetticismo della senatrice Paola Nugnes che, pur riponendo fiducia e stima nell’ingegnere Floro Flores, non condivide la soluzione del commissariamento. «Avremmo dovuto smontare questa struttura - dichiara la senatrice - che all'interno porta diversi pericoli di speculazione. Questo Praru è stato discusso in cabina di regia e per quanto sia anche interessante, senza alcun incremento di volumetrie rispetto al piano di Vezio De Lucia, c’è uno spostamento di destinazione d’uso e questo è molto grave perché siamo tutti coscienti di come a Napoli ci siano un surplus di abitazioni dunque il recupero dovrebbe essere l’unica regola. Stiamo discutendo in Senato lo stop al consumo di suolo - continua Paola Nugnes - e qui ci sono tante nuove volumetrie destinate ad abitazioni. Un quartiere per avere nuove abitazioni deve avere nuova viabilità e nuovi servizi, nuovi standard urbanistici. Ma la cosa più grave è che questa è zona rossa».
Non si tratta di una bocciatura definitiva, però, «perché l’iter è ormai stato avviato e tornare indietro potrebbe essere deleterio». In ogni caso, secondo la senatrice, prima della bonifica è necessario procedere con la realizzazione delle infrastrutture fognarie a carico della Regione Campania. «Se la regione Campania - conclude la senatrice - non provvederà a realizzare l’infrastruttura di tutti i collettamenti fognari, bonificare il mare sarà una cosa assolutamente inutile».
LE SPERANZE. Qualche perplessità ma anche tanta speranza per il futuro dell’area ovest di Napoli considerata dall'attore Patrizio Rispo un “incredibile bacino turistico”.
«Spero il turismo dal centro storico verrà un po’ convogliato a tutta l’area flegrea che secondo me ha un incredibile potenziale inespresso e sottovalutato. Quando è arrivato “Un Posto al Sole” a Napoli il progetto era quello di fare di Bagnolila Hollywood del Mediterraneo. Questa, infatti, per clima, maestranze e talenti è la città ideale. C’è anche stato un progetto ma poi è andato in fumo. Oggi - conclude Rispo - vivo il quartiere con dolore perché mi affaccioalla finestra e vedo solo un buco decisionale che non fa risollevare la città».

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